Aghi di Pino

Aghi di Pino. La più alta concentrazione di vitamina C

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Raffreddore, mal di gola, tosse, brividi, dolori ossei e muscolari, mal di testa: e malessere sia.
Secondo i dati pubblicati sul sito del Cnesps (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) la febbre dura solitamePinonte dai cinque ai sette giorni, lo stato di debolezza e la tosse per due o più settimane.
Influenza o malattia da raffreddamento, rinforzare le difese dell’organismo è il “must” della stagione, la parola d’ordine “ Vitamina C”.
Disintossicante, antistaminico naturale, con funzione antibatterica e antivirale, capace di stimolare il sistema immunitario: la vitamina C è tutto questo e molto di più.
Agrumi, (in particolare limoni e arance), ribes, melagrana, lampone, peperoni verdi, peperoncino, kiwi e papaia le fonti maggiormente conosciute.
E i rimedi della nonna? Difficile farne a meno, anche quando le proposte sembrano quantomeno astruse. Tra esse, l’infusione di aghi di pino è quella che ci ha incuriosito di più.
E abbiamo scoperto che l’idea poi tanto strana non è, se ricercatori canadesi e americani da anni esaltano le proprietà delle notevoli dosi di vitamina C contenute negli aghi di pino.
Tentar non nuoce, anche se il gusto non sembra essere dei migliori. Come preparare la tisana della nonna ? Esattamente come il the: mettendo in infusione in acqua bollente gli aghi di pino per alcuni minuti, dopo averli lavati molto bene e infine filtrando accuratamente il tutto.